Ceramiche attiche e magnogreche

Mito e archeologia
La raccolta di vasi attici e magnogreci è composta da reperti provenienti da unico sepolcreto dell’antica Ruvo di Puglia, nell’attuale provincia di Bari. Le ceramiche furono prodotte tra VI e III secolo a.C. in Puglia e in Lucania o importate da Atene, e costituivano beni di prestigio scelti per ricchi corredi, collocati nelle sepolture dell’aristocrazia apula. Sono per lo più contenitori per cibi, liquidi, unguenti che, all’utilità pratica, uniscono un alto valore artistico, dato dalle scene pittoriche a figure rosse o nere dipinte sui manufatti. Capolavoro della collezione è la celebre kalpis attica del Pittore di Leningrado (V secolo a.C.), sul cui fregio è rappresentata un’officina ceramica con artigiani e una giovane donna intenti nella decorazione di vasi.