Restituzioni

Restituzioni

L’impegno di Intesa Sanpaolo nell’ambito della salvaguardia e della valorizzazione dei beni storico-artistici del Paese trova efficace espressione da oltre vent’anni nel progetto Restituzioni, programma di restauri di opere appartenenti al patrimonio artistico nazionale, promosso e curato da Intesa Sanpaolo e gestito in collaborazione con gli organismi pubblici competenti, le Soprintendenze archeologiche e storico-artistiche.

Con Restituzioni, Intesa Sanpaolo si pone al fianco delle Soprintendenze nella periodica individuazione di un consistente numero di opere bisognose di interventi conservativi, nel loro restauro, nella organizzazione delle mostre temporanee che permettono al grande pubblico di conoscere i risultati degli interventi, nonché nella pubblicazione di sostanziosi cataloghi dove confluiscono, a futura memoria, le nuove conoscenze che il restauro ha consentito.

Avviato in Veneto nel 1989, in seno all’allora Banca Cattolica del Veneto grazie alla felice intuizione del suo Presidente, Feliciano Benvenuti, Restituzioni ha gradualmente ampliato il proprio raggio di azione, di pari passo con la crescita di Intesa Sanpaolo, e ha raggiunto oggi dimensione e importanza nazionali. Entrati ormai nel ventitreesimo anno di attività, sono quasi un migliaio le opere d’arte che sono state restaurate e restituite alla collettività: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dall’archeologia fino alle soglie dell’età contemporanea, dalla pittura, alla scultura, all’oreficeria, alle manifatture tessili.

Un curriculum a cui si affiancano gli interventi di restauro realizzati su opere di scala monumentale come, ad esempio, i mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, gli affreschi di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San Giacomo nella Basilica del Santo a Padova, il portale in bronzo della Basilica di San Marco a Venezia. Una lista a cui, per festeggiare i vent’anni di Restituzioni, si è aggiunto il restauro degli affreschi trecenteschi di Stefano fiorentino dell’Abbazia di Chiaravalle milanese, portato a termine nel 2009.

Ad oggi, sono più di 150 i siti archeologici, i musei e le chiese, garanti della destinazione pubblica dei propri tesori, che hanno beneficiato di questo programma, oltre 100 laboratori di restauro qualificati, distribuiti da nord a sud, incaricati dei restauri e altrettanti studiosi coinvolti nella redazione delle schede storico-critiche per i cataloghi.

Nato come assunzione di responsabilità da parte della Banca nei confronti del noto problema della carenza di fondi necessari per la tutela e la salvaguardia dell’ingente patrimonio artistico italiano, con il proprio carattere continuativo, Restituzioni si conferma oggi come punto di riferimento per gli operatori impegnati sul fronte della tutela e del restauro, comparto di eccellenza del nostro Paese.

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