Ca’ de Sass

Ca’ de Sass
Sede di Intesa Sanpaolo

Originaria sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde ora confluita in Intesa Sanpaolo, l’edificio fu costruito tra il 1868 ed il 1872 dall’architetto Giuseppe Balzaretti - autore tra l’altro di opere come il Palazzo Poldi Pezzoli, i Giardini Pubblici di via Palestro, l’hotel Cavour e numerose ville e giardini in Lombardia e in Veneto.

L’imponente architettura, disposta tra le vie Andegari, Romagnosi e Monte di Pietà, si inserisce in un’area di Milano che nei secoli ha visto via via mutare i propri caratteri originari da zona fortificata tardo romana a centro medievale di intensa vita monastica, da quartiere amministrativo e assistenziale in epoca asburgica a presidio militare dalla Repubblica Cisalpina fino ai primi anni dopo l’Unità d’Italia.

Esempio tra i più significativi a Milano dell’architettura eclettica di fine Ottocento, l’edificio sorge sulle preesistenze di quello che era il Palazzo del Genio Militare, risalente alla stagione del rinnovamento edilizio del Piermarini, e si esprime secondo un linguaggio architettonico neo-rinascimentale, volutamente ispirato alla tradizione quattrocentesca dei palazzi fiorentini in bugnato commissionati dalle grandi famiglie di mercanti e banchieri ad architetti quali Michelozzo, Giuliano da Sangallo, Leon Battista Alberti. Ma, al di là della colta citazione tratta dalle pagine più alte della storia dell’architettura, l’uso delle grandi bugne in pietra intende indubbiamente avere un valore simbolico ed evocativo della solidità dell’Istituto che l’edificio ospita e dell’originaria funzione di “forziere” della Cassa. Nella parte superiore del palazzo, la forte cornice aggettante presenta una fascia di mensoloni che riportano invece ad esempi milanesi del Cinquecento e del Seicento.

E proprio la caratteristica della struttura in bugnato, i larghi massi regolari in pietra – i “sass” appunto – hanno determinato il soprannome di origine dialettale con cui venne sin dal suo sorgere identificato l’edificio: Ca’ de Sass.

Una volta oltrepassata la facciata, l’aspetto architettonico perde la connotazione più massiccia e marziale e si stempera già nell’ampio cortile interno cui si accede attraverso un elegante portico a colonne. Qui un ordine dorico ripreso dal più maturo Rinascimento scandisce con insolite lesene, senza capitello ma con un doppio triglifo in asse col fusto, i lati dell’invaso ed incorniciano con ritmo regolare la sequenza di archi in cui si aprono le finestre che portano luce all’interno.

Interni

Gli spazi interni, in origine, ospitavano al piano terreno gli uffici dell’agenzia, la cassa centrale, il forziere completamente costruito di grosse pietre, la grande sala dei depositanti e il magazzino delle sete. Al primo piano lo spazio più interessante è senz’altro quello del Salone d’Onore, cui si accede dall’elegante atrio più noto come “anticamerone”. Realizzato all’epoca della costruzione del palazzo, il Salone è stato restaurato dall’architetto Reggiori alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso, secondo un progetto globale che ha previsto oltre agli arredi, gli intarsi geometrici del pavimento in legno, le opere di ebanisteria, gli stucchi dorati, le tappezzerie in tessuto damascato che ricoprono le pareti e il soffitto a cassettoni. Le sei porte di accesso sono sormontate da lunette in marmo di Lorenzo Vela con motivi allegorici relativi all’agricoltura, al lavoro, alle arti e alla scienza, all’industria, alla beneficenza, al risparmio.

Pubblicazioni

O. Selvafolta, La Ca' de Sass di via Monte di Pietà : il luogo e l'edificio, in "Ca' de Sass", n. 129, marzo 1995

Ca’ de Sass
Sede di Intesa Sanpaolo

Via Monte di Pietà 8, Milano

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Via Monte di Pietà 8
Milano