L’Osteria dell’Oca Bianca

L’Osteria dell’Oca Bianca

L’Osteria dell’Oca Bianca nel Podere “Il Mulinaccio”, durante l’alluvione del 1966

Nell’autunno del 1966 l’Italia fu colpita da un’eccezionale ondata di maltempo che devastò il Nord e il Centro Italia, in particolare la Toscana.

Tra la fine del 1966 e l’inizio del 1967 l’IMI si trovò quindi a dover fornire assistenza finanziaria alle imprese commerciali, industriali e del turismo presenti nei territori colpiti dall’alluvione. Decise di insediare una delegazione speciale a Firenze, con procedure snelle per consentire interventi rapidi. Furono stipulate oltre 4400 operazioni per un totale di 53 miliardi di lire.

Tra le tante aziende colpite dal maltempo c’era il Ristorante Podere “Il Mulinaccio”, di S. Casciano in Val di Pesa (Firenze): la struttura venne sommersa da acqua mista a fango per diversi centimetri, anche molti locali interni vennero allagati e una parte della strada confinante cedette nel letto del fiume trascinandosi parte dell’edificio.

Alcuni degli ingenti danni sono testimoniati da un servizio fotografico allegato alla domanda inviata all’IMI; tra queste c’era la fotografia che vi proponiamo e che documenta una porzione del Podere, in cui era situata l’Osteria dell’Oca Bianca.

Entriamo nella fotografia attraverso il percorso del “fiume” creatosi con l’alluvione: ci accompagna dal primo piano all’ingresso dell’Osteria, su cui spicca l’insegna, fino al margine destro della foto, attraverso una lieve curva generatasi dai vari orci dislocati sia a sinistra, lungo il bordo della foto che viene così raddoppiato, sia a destra, in una sorta di aiuola decorativa con una grande ruota di legno. Seguendo questa linea incontriamo prima due paletti che delimitavano l’accesso alla struttura, poi un orcio caduto in mezzo dall’aiuola e infine l’ingresso dell’Osteria, nella cui oscurità si perde l’acqua; la sua posizione, leggermente obliqua rispetto all’inquadratura, sembra anch’essa accompagnare la svolta del fiume fangoso verso l’uscita dalla foto.

Notiamo in questa immagine una ripetizione di elementi e forme, come l’arco di accesso dell’Osteria, che richiama altri elementi tondeggianti disseminati nell’immagine, quali i recipienti, la ruota di legno, gli archi simil acquedotto romano sopra il tetto della struttura, e la macina di pietra di un vecchio mulino posto a sinistra, di lato all’edificio.

 

(Fonte: Archivio storico di Intesa Sanpaolo, Patrimonio archivistico IMI)

L’Osteria dell’Oca Bianca nel Podere “Il Mulinaccio”, durante l’alluvione del 1966