La collaborazione internazionale tra le banche

La collaborazione internazionale tra le banche

La prima International Conference of Commercial Bank Economists, Eastbourne, 1937 (foto di Paul Shillabeer)

Il 5 giugno del 1937 si avviarono i lavori della prima conferenza internazionale dei ‘commercial banking economists’. L’iniziativa aveva come obiettivi - come si legge dalle cronache a stampa di Wilfrid Crick, direttore dell’Intelligence Department della Midland Bank - quello di stabilire su basi regolari contatti, ricerche comparative sui sistemi bancari e scambi di informazioni, in modo da mettere a fuoco, attraverso un dibattito basato sulle esperienze personali, i mezzi con cui contribuire in modo efficiente al lavoro di banca, intesa sia come singola unità sia come parte di un sistema.

Si trattava di un’iniziativa di pacifica cooperazione internazionale, in controtendenza rispetto al quadro economico, politico e sociale europeo, turbato in quegli anni da violente tensioni.
Nel dopoguerra alcune di queste conferenze vennero organizzate dalla Banca Commerciale Italiana e, pensate, si svolgono ancora oggi!

Insieme a Crick, seduto al centro nella foto di gruppo, altri quindici economisti di banche commerciali provenienti da undici paesi di tre continenti diversi si ritrovarono per due settimane a Eastbourne. Questa immagine, scattata da un fotografo locale, ne ricorda i volti.
Citiamone alcuni: Robert Arzet della Berliner Handels-Gesellschaft, seduto accanto a Crick sulla destra; C.L. Viret della Société de Banque Suisse in piedi al centro; P.G. Norberg della Svenska Handelsbanken, terzo in piedi da sinistra. E per l’Italia? Ecco un giovanissimo Antonello Gerbi, capo dell’Ufficio Studi della Banca Commerciale Italiana, il primo in piedi a destra, che attraverso questi incontri diffonderà all’estero la conoscenza del sistema bancario italiano.

Notiamo in questa immagine come i nostri soggetti si atteggino in modo differente davanti all’obiettivo fotografico. Qualcuno è visibilmente più a suo agio e non bada molto alla postura; qualcun altro sente l’esigenza di trasmettere una certa immagine di sé e cura maggiormente la posa, magari stando di tre quarti per sembrare un po’ più snello o, semplicemente, raddrizzando bene la schiena. Atteggiamenti riscontrabili anche nei personaggi seduti in primo piano, quasi tutti con le mani giunte, che, sebbene più comodi nell’attesa dello scatto, rivelano proprio nella posizione delle gambe una modalità di approccio differente a questo “testimone oculare”.

 

(Fonte: Archivio storico di Intesa Sanpaolo, Patrimonio archivistico COMIT)

La prima International Conference of Commercial Bank Economists, Eastbourne, 1937 (foto di Paul Shillabeer)