L’Ottocento

L’Ottocento

Uno straordinario significato, non solo artistico ma anche storico-culturale, assume la collezione di opere dell’Ottocento, secolo che negli ultimi tempi, e ancora attualmente, è oggetto di una sempre più approfondita rivalutazione. La collezione, anche in questo caso, appare legata ai singoli istituti di credito che ne hanno formato nel tempo i vari nuclei, a partire dalla Banca Commerciale Italiana - che ha raccolto l’insieme sicuramente più significativo dal punto di vista numerico, ma anche per la presenza di alcuni capolavori, per poi passare al Banco Ambrosiano Veneto, al Mediocredito Lombardo - con un insieme di altissimo profilo dal punto di vista della qualità, della coerenza delle scelte e dell’importanza storica delle opere.

La raccolta ereditata dalla Banca Commerciale Italiana si caratterizza per la presenza di alcuni assoluti capolavori (il celebre ritratto di Giovanni Fattori nel suo studio, di Giovanni Boldini, e l’incantevole Lezione di canto di Federico Zandomeneghi) e per una significativa selezione di vedute cittadine favorita dal legame dell’istituto con il territorio milanese: bellissime vedute di autori quali Carlo Canella, Angelo Inganni, Luigi Bisi restituiscono - con le suggestioni di luci e colori tipici della città - la suggestiva atmosfera urbana di luoghi oggi trasformati.

Analogo discorso vale per la ricchissima e omogenea raccolta di vedute costituita dal Mediocredito Lombardo che, grazie ad alcune importanti presenze (Carlo Bossoli, Domenico Induno, Filippo Carcano, e ancora alcune celeberrime opere di Angelo Inganni), consente di comprendere l’evoluzione del vedutismo a Milano tra gli ultimi anni della Restaurazione e la fine del secolo. Una menzione speciale meritano due significative e giustamente celebri opere di Giovanni Segantini, La raccolta dei bozzoli e Interno di Sagrestia, appartenenti allo stesso periodo creativo dell’artista. Anche altre scuole del secolo, grazie alle più diverse provenienze, sono naturalmente ben rappresentate (quella piemontese con Carlo Follini e Carlo Bazzi, quella veneta, con Giacomo Casa e Beppe Ciardi, quella romana con Onorato Carlandi).

Discorso a parte merita la scuola napoletana, grazie soprattutto alla raccolta messa insieme nel tempo con grande perizia dal Banco di Napoli, una raccolta che rende conto di quanto di innovativo ci fu nella locale pittura di paesaggio dell’epoca e in quella di figura. Questo corpus è in gran parte il risultato di acquisizioni di raccolte private già singolarmente formate (come quella, raffinatissima, del barone Carlo Chiarandà, del pittore Giuseppe Casciaro, dell’avvocato fiorentino Gabriele Consolazio), nell’intento di salvaguardare, evitandone la dispersione, significative testimonianze della storia e dell’arte napoletana.

Ricco ed esauriente è il repertorio delle famose scuole pittoriche di paesaggio nate in pieno Ottocento a Napoli, tra le quali quelle celebri “di Posillipo” o “di Resina”. Le opere di Anton Sminck Pitloo e Giacinto Gigante mostrano come a ragione i due artisti siano considerati i rinnovatori, all’inizio del secolo, della grande tradizione del paesaggismo partenopeo; rinnovamento che avveniva nel nuovo spirito della tradizione romantica. Emblematici di una cultura attenta invece alle novità francesi della metà del secolo appaiono le opere di Nicola Palizzi e Giuseppe de Nittis.

Altro grande protagonista della collezione è Vincenzo Gemito, con un folto gruppo di disegni, terrecotte e bronzi, dallo stile fortemente realistico tutto volto a indagare la vera intimità dei soggetti ritratti. Sono opere di altissimo valore che testimoniano la complessa vicenda umana e artistica dello scultore, svoltasi tra la fine del XIX e i primi decenni del Novecento, e ne incarnano con lucidità espressiva problemi e contraddizioni.

Significativo anche il nucleo dei dipinti e, soprattutto, dei disegni di Domenico Morelli (acquisito dagli eredi nel 1940), artista che ai suoi tempi godette di immensa fama.

Lo studio della raccolta è stato coordinato da Fernando Mazzocca e Nicola Spinosa.

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