Le icone russe

Le icone russe

La collezione di icone russe di Intesa Sanpaolo, caratterizzata dalla presenza di autentici capolavori rappresentativi della grande varietà delle scuole dell’antica Rus’, è stata costituita dal Banco Ambrosiano Veneto nel corso degli anni Novanta del secolo scorso, con l’acquisizione di un nucleo di tavole provenienti da una collezione privata italiana, successivamente incrementato con acquisti mirati sul mercato internazionale fino a raggiungere il numero di 460 tavole. Evitando la dispersione di un così prezioso patrimonio artistico e spirituale, si è quindi formata una collezione che, secondo la concorde opinione degli esperti, è tra le più importanti in Occidente, sia per il numero complessivo di opere, sia per la presenza di rarissimi capolavori di alta epoca.

La collezione si compone di reperti che coprono un arco cronologico amplissimo, dal XIII sino al XIX secolo: ciò consente di comprendere le tappe di un discorso figurativo millenario e, attraverso la grande varietà delle scuole regionali rappresentate, di scoprire le differenti “anime” dell’arte russa delle icone.

Accanto a opere provenienti da Mosca, Novgorod, Vladimir, Tver’ e Pskov, scuole illustri e ampiamente conosciute, si trovano esempi prestigiosi provenienti dalle aree provinciali della Russia centrale e settentrionale, dove operavano botteghe spesso situate lungo le vie commerciali delle regioni attraversate dal fiume Volga.

Caratteristica principale della collezione di Intesa Sanpaolo, anche rispetto alle raccolte presenti nell’Est europeo e nella stessa Russia, è l’ampio spazio dedicato alle opere realizzate nei secoli XVIII e XIX, il periodo successivo alle riforme dello zar Pietro il Grande (1672-1725), testimonianza di una vivacità espressiva e di una grande varietà di stili che restituisce dignità e valore ad epoche finora poco considerate.

Una selezione di circa 140 icone è in mostra permanente presso le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza, in un percorso museale che intende riproporre, per temi, una sorta di “via sacra”, un itinerario spirituale ed estetico attraverso i momenti e i luoghi fondanti della liturgia ortodossa. Le icone non esposte sono accolte in un attrezzato deposito annesso alle Gallerie, a disposizione di studiosi e cultori.

L’intera collezione è stata posta sotto la tutela di un comitato scientifico, coordinato da Carlo Pirovano e composto da Engelina S. Smirnova, John Lindsay Opie, Eva Haustein-Bartsch, che nel 2003 ha curato la pubblicazione del catalogo ragionato dell’intero corpus.

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