Per la musica antica

Per la musica antica

L'Associazione Alessandro Scarlatti

Tra gli enti e le associazioni di alto profilo che Intesa Sanpaolo ha scelto di sostenere, l'Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli si inserisce a pieno titolo nel solco della tradizione della valorizzazione e conoscenza della musica antica. Nei suoi novanta anni di attività, l'Associazione non si è soltanto limitata a proporre l'ascolto di musiche, anche raccolte in cicli integrali, come i Quartetti di Beethoven, il Clavicembalo ben temperato di Bach o i conosciuti autentici "monumenti" come le Passioni secondo Matteo e secondo Giovanni, la Messa in si minore, l'Oratorio di Natale di Bach, la Messa in do minore, il Davide penitente, il Requiem di Mozart,  il Messiah di Haendel che devono far parte del patrimonio di conoscenze musicali di ogni generazione di ascoltatori, ma ha tradizionalmente svolto anche una funzione didascalica, attraverso conferenze, tavole rotonde e convegni su temi musicali e socio - culturali.

 

Nel segno di un'attenzione particolare rivolta alle fasce di età più giovani e appartenenti a categorie sociali più fragili, si inserisce l'affiancamento di Intesa Sanapolo a sostegno di un programma dedicato alla formazione musicale di bambini di età compresa tra gli 8 e i 14 anni. Nel rispetto della tesi che “i bambini imparano quello che vivono”  in una scuola del quartiere Mercato/Pendino di Napoli è nato un coro di voci bianche per favorire l’incontro di 35 bambini con la gioia della musica. Seguiti in incontri bisettimanali, i piccoli cantori si sono già più volte esibiti in pubblico in un repertorio elaborato da compositori napoletani per le loro crescenti capacità. In occasione del tradizionale concerto di Natale, l'appaluditissimo coro di voci bianche è stato ospitato alle Gallerie d'Italia - Palazzo Zevallos Stigliano.

Il nuovo passo nel cammino didattico dell'Associazione Alessandro Scarlatti è la prima esecuzione assoluta dell’opera musicale “Un bambino di nome Gennaro” da parte del coro Gli Angiulilli di Napoli, formato da circa 30  bambini alunni della ICS Paolo Borsellino di Napoli e nato nel 2008 dal progetto “La musica in mano ai criaturi” con il sostegno di Intesa Sanpaolo.                                                                                                                                                                                                            “Un bambino di nome Gennaro” è un moderno oratorio che  si svolge intorno a Joachim, altrimenti detto Gennaro,  un bambino rumeno  perfettamente inserito tra gli “scugnizzi che ritrovano momenti di spensieratezza infantile solo nella partitella di calcio giocata sul sagrato del Duomo di Napoli. Ma Joachim sente forte anche un altro richiamo, quello della musica, linguaggio universale che gli parla diritto al cuore. Accortosi di questa passione, e spinto dall’accorato appello della mamma di Joachim, don Luca coinvolge il ragazzo nelle attività del coro di voci bianche che prova all’interno della chiesa. Joachim si trova così nella difficile situazione di trovarsi un po’ di qua e un po’ di là, tra i ragazzini di strada e i cantori del coro. Si troverà in un momento difficile a sentirsi escluso da entrambi i gruppi, ma riuscirà, con umiltà e coraggio, a diventarne poi elemento di unione.