Istituto Mobiliare Italiano

Istituto Mobiliare Italiano

Cronologia

1931: Costituzione dell’IMI  come ente di diritto pubblico (R.D.L.13 novembre convertito nella Legge n.1581 del 15 dicembre 1932). Il primo Presidente dell’IMI, Teodoro Mayer enuncia l'intendimento di intervenire solo nei confronti di imprese con situazioni patrimoniali e economiche sostenibili

1936: Il CSVI (Consorzio per Sovvenzioni su Valori Industriali) diventa con la legge bancaria del 1936 sezione autonoma dell’IMI, con personalità giuridica e gestione distinte fino al 1945, quando passa dall’IMI alla Banca d’Italia

1940: L’Istituto di Credito Navale (ICN)  viene sciolto e le attività e passività sono trasferite all'IMI e al CSVI

1943: Il Governo repubblichino impone il trasferimento dell’IMI al Nord, a Meina (in provincia di Novara); a Roma rimane un ufficio di recapito (Ufficio Stralcio)

1944: Dopo la liberazione della capitale, il governo italiano nomina prima Paride Formentini, poi Stefano Siglienti Commissario Straordinario dell’IMI. Siglienti diventerà presidente IMI dal dicembre 1946 fino alla sua  morte nell’ aprile 1971

1947: L'IMI, nel dopoguerra, partecipa al processo di ricostruzione del Paese, assicurando la gestione delle risorse finanziarie messe a disposizione dal governo americano: Prestito Export Import Bank (Eximbank) e fondi ERP (European Recovery Program). Questo comportò l’apertura di un ufficio di rappresentanza a Washington.

1962: l'IMI, insieme ad altre banche, crea la Sezione Autonoma del Credito Navale (SACN)

1968: Affidati all’IMI la gestione del Fondo Ricerca Applicata.

1982: L’IMI aderisce al pool di istituti che danno vita al Nuovo Banco Ambrosiano, e nel febbraio 1985 cede la sua quota

1983: L'IMI costituisce l'Imigest, e crea i primi fondi italiani, il cui collocamento presso il pubblico è avviato tramite la rete Fideuram (Fiduciaria Europea Americana SpA)

1985: La Banca Manusardi (società del Gruppo IMI) acquista il controllo dell’American Service Bank S.p.A. di Roma

1986: Collocamento in borsa delle azioni ordinarie della Banca Manusardi. 

1991: L'Istituto si trasforma da ente di diritto Pubblico a ente di diritto privato.
La Sezione Autonoma del Credito Navale (SACN) si trasforma in Credito Mobiliare SpA, incorporato dall’IMI nel 1993

1992: Fusione di Banca Manusardi e Fideuram per creare la Banca Fideuram

1994: OPV (Offerta pubblica di vendita) a gennaio 1994 e, a febbraio, quotazione IMI nelle Borse di Milano e New York

1998: Nasce Banca d'Intermediazione Mobiliare (già IMI Sigeco Sim), fulcro operativo dell'investment banking.
Fusione tra IMI e Sanpaolo.